il rap di Kento

“La musica è un filo teso, è il filo del microfono
È fuoco, gioco, sfogo, pogo, è il logos del filosofo
È ciò che la classifica massifica
Quello che copre le bugie del Vaticano coi Magnificat
La musica mi ha chiesto cento e dato mille in cambio
Perché sta muto chi è venduto, non solo chi è stanco
Mille canzoni e stacchetti sui palinsesti
E sette note come fiori sulle tombe di Sacco e Vanzetti.
La vera musica va oltre le parole
È come l’alta tensione, a volte chi la tocca muore.
Va oltre lo strumento, il tempo, il sample
È terribilmente serio chi la suona sorridendo
È un supremo amore come John Coltrane
Non si fida dei Re Mida né dei beat da hit parade.
Io resto fuori dalla moda e dallo stadio
La musica è l’ultima trincea di Stalingrado”.

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