<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Kento</title>
	<atom:link href="http://www.ilrapdikento.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilrapdikento.com</link>
	<description>musica&#38;rivoluzione</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jan 2012 11:23:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Kento @ Ecletticafest, Roma.</title>
		<link>http://www.ilrapdikento.com/2011/07/13/kento-ecletticafest-roma/</link>
		<comments>http://www.ilrapdikento.com/2011/07/13/kento-ecletticafest-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 12:26:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilrapdikento.com/?p=92</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 14 luglio Kento sarà sul palco dell&#8217;Ecletticafest per l&#8217;opening del concerto di Massimo Zamboni (CCCP) e Angela Baraldi. La pagina dell&#8217;evento Prevendite Green Ticket]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 14 luglio Kento sarà sul palco dell&#8217;Ecletticafest per l&#8217;opening del concerto di Massimo Zamboni (CCCP) e Angela Baraldi.</p>
<p><strong><a href="http://www.ecletticafest.com/1174-2/" target="_blank">La pagina dell&#8217;evento </a></strong></p>
<p><a href="http://www.greenticket.it/x/eventi_cerca.html?p_id=77130&amp;o_s_id=3110%3Bdesc%3DBiglietti+Massimo+Zamboni+%28ex+CCCP%2F+CSI%29+++Angela+Baraldi+in+concerto+opening%3A+Ilenia+Volpe+e+Kento+-+Dj%3A+Mr+Microphone" target="_blank"><strong>Prevendite Green Ticket</strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilrapdikento.com/2011/07/13/kento-ecletticafest-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sabato 21 maggio, Roma</title>
		<link>http://www.ilrapdikento.com/2011/05/10/sabato-21-maggio/</link>
		<comments>http://www.ilrapdikento.com/2011/05/10/sabato-21-maggio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 13:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilrapdikento.com/?p=87</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-88" title="flyer-agapao" src="http://www.ilrapdikento.com/wp-content/uploads/2011/05/flyer-agapao.jpg" alt="" width="459" height="668" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilrapdikento.com/2011/05/10/sabato-21-maggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sabato 23 aprile, Reggio Calabria</title>
		<link>http://www.ilrapdikento.com/2011/04/19/sabato-23-aprile-reggio-calabria/</link>
		<comments>http://www.ilrapdikento.com/2011/04/19/sabato-23-aprile-reggio-calabria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 12:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilrapdikento.com/?p=81</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-82" title="KENTO-DEF" src="http://www.ilrapdikento.com/wp-content/uploads/2011/04/KENTO-DEF.jpg" alt="" width="459" height="649" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilrapdikento.com/2011/04/19/sabato-23-aprile-reggio-calabria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sciopero dei migranti &#8211; 6 maggio 2011</title>
		<link>http://www.ilrapdikento.com/2011/04/18/sciopero-dei-migranti-6-maggio-2011/</link>
		<comments>http://www.ilrapdikento.com/2011/04/18/sciopero-dei-migranti-6-maggio-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 09:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilrapdikento.com/?p=77</guid>
		<description><![CDATA[Aderisco con piacere all&#8217;appello di Rete Radici e comunità africana: APPELLO Una vertenza meridionale per il diritto di soggiorno dei migranti sfruttati nelle campagne del Sud a partire dal nodo di Rosarno L’Unione europea ha da tempo imposto il controllo dei movimenti migratori anche a costo di sostenere regimi dittatoriali. Anno dopo anno le condizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aderisco con piacere all&#8217;appello di Rete Radici e comunità africana:</p>
<p><strong>APPELLO</strong></p>
<p><strong>Una vertenza meridionale per il diritto di soggiorno dei migranti sfruttati nelle campagne del Sud a partire dal nodo di Rosarno</strong></p>
<p>L’Unione europea ha da tempo imposto il controllo dei movimenti migratori anche a costo di sostenere regimi dittatoriali. Anno dopo anno le condizioni dei migranti e dei rifugiati sono peggiorate. Dal 2008 il governo Berlusconi ha messo in atto tattiche e strategie discriminatorie, con l’obiettivo non dichiarato di creare una forza lavoro priva di diritti. Tra il 2009 ed il 2010 vi è stato l’apice di quella che possiamo definire <em>guerra contro i migranti ed i rifugiati</em>. Nel Sud del mondo la povertà è cresciuta e molti vogliono lasciare il proprio paese, mentre l’Europa ha costruito la paura dell’invasione, della precarietà lavorativa causata da chi emigra e che diventa il potenziale nemico. Ma in queste ultime settimane questo sistema “fortezza” crolla clamorosamente. La necessità e il diritto di centinaia di persone ad una condizione di vita migliore mettono in crisi le politiche securitarie dell’occidente.</p>
<p>Le lotte dei migranti degli ultimi due anni e la drammatica e attuale condizione che si sta consumando sulle coste del sud e alle frontiere europee ci catapulta in una nuova fase. Dallo sciopero dei migranti di Castel Volturno alla manifestazione dei braccianti africani a un anno dalla rivolta di Rosarno, ai tumulti nordafricani che ci raccontano di libertà e democrazia, una sfida è stata lanciata, alla politica, alle istituzioni, a tutti noi: molto si può fare se si lavora all’organizzazione delle comunità migranti, a partire dalle loro rivendicazioni primarie. Una lotta che indica una modello, nel metodo e nel contenuto.</p>
<p>La via da seguire è quella della <strong>lotta-vertenza</strong>: ogni mobilitazione un risultato, facendo seguire alle sacrosante rivendicazioni globali dei diritti dei migranti una pratica vertenziale capace di raggiungere obiettivi concreti ai tavoli di confronto con le istituzioni. Una pratica che genera circoli virtuosi perché a ogni risultato raggiunto si rafforza il principio che la lotta paga, perché si struttura l’organizzazione delle comunità migranti, perché cresce la forza contrattuale del movimento, perché si sposta su posizioni sempre più avanzate l’asse politico-sindacale. In più, il sistema ha delle forti contraddizioni, che la crisi ha acuito. Si tratta di fare esplodere le contraddizioni e incassare risultati vertenziali e politici.</p>
<p>Ma qual è il nodo centrale delle rivendicazioni? L’esperienza dell’ultimo decennio ci dice che tutto passa attraverso l’affermazione del <strong>diritto di soggiorno</strong> dei migranti. Dice bene chi dice che la legge Bossi-Fini non ha a che fare solo con le politiche migratorie, ma anche e soprattutto con le politiche del lavoro: genera irregolarità e alimenta sfruttamento e lavoro nero. Quindi la lotta per i documenti attraverso l’organizzazione delle comunità migranti è la via maestra per sovvertire le condizioni di sfruttamento nel mercato del lavoro.</p>
<p>La condizione che i migranti trovano nelle campagne del Sud sono il paradigma di questo stato di cose: diritti negati e sfruttamento. In particolare, alcune migliaia di migranti dell’Africa subsahariana (entrati in Italia tra il 2007 e il 2009 prima dei controversi e falliti accordi con la Libia di Gheddafi) hanno cominciato un percorso di lotta per il diritto a permanere sul nostro territorio, un diritto negato, un diritto da rivendicare con una vertenza meridionale che assicuri loro tutele concrete a partire dalla valutazione dell’esistenza di una <strong>doppia condizione di vulnerabilità: </strong>la<strong> </strong>provenienza da paesi a rischio, lo sfruttamento nei campi. Alle quali si aggiunge la condizione di inespellibilità in cui si trovano molti migranti.</p>
<p>La vertenza partita il <strong>7 gennaio 2011</strong> deve andare avanti ed estendere la lotta chiamando in causa tutte le realtà attive per garantire diritti e dignità ai migranti, e che condividono il percorso aperto <strong>a partire dal nodo di Rosarno</strong>. Per questo lanciamo un appello per costruire la vertenza meridionale con la quale rivendicare diritto al soggiorno e libertà di scelta, la cui prossima tappa attraverserà lo <strong>sciopero generale del 6 maggio</strong>,<strong> </strong>con centinaia di migranti che si ritroveranno a Roma uniti per rivendicare diritti e dignità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilrapdikento.com/2011/04/18/sciopero-dei-migranti-6-maggio-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>sabato 2 aprile, Roma</title>
		<link>http://www.ilrapdikento.com/2011/03/28/sabato-2-aprile-roma/</link>
		<comments>http://www.ilrapdikento.com/2011/03/28/sabato-2-aprile-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 14:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilrapdikento.com/?p=72</guid>
		<description><![CDATA[La riunione di condominio &#8211; via dei Luceri, 13 Roma (zona san lorenzo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilrapdikento.com/wp-content/uploads/2011/03/kento-Rdc.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-74" title="kento-Rdc" src="http://www.ilrapdikento.com/wp-content/uploads/2011/03/kento-Rdc.jpg" alt="" width="452" height="638" /></a></p>
<p>La riunione di condominio &#8211; via dei Luceri, 13 Roma (zona san lorenzo)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilrapdikento.com/2011/03/28/sabato-2-aprile-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>31 gennaio, Auditorium Parco della Musica</title>
		<link>http://www.ilrapdikento.com/2011/01/05/31-gennaio-auditorium-parco-della-musica/</link>
		<comments>http://www.ilrapdikento.com/2011/01/05/31-gennaio-auditorium-parco-della-musica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 17:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilrapdikento.com/?p=63</guid>
		<description><![CDATA[Per maggiori info, clicca qui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-64" title="Auditorium" src="http://www.ilrapdikento.com/wp-content/uploads/2011/01/rancoreassaltikento.jpg" alt="" width="512" height="768" /></p>
<p>Per maggiori info, clicca <a href="http://www.auditorium.com/eventi/4987271" target="_blank">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilrapdikento.com/2011/01/05/31-gennaio-auditorium-parco-della-musica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il dazio di compare Giamba</title>
		<link>http://www.ilrapdikento.com/2011/01/04/il-dazio-di-compare-giamba/</link>
		<comments>http://www.ilrapdikento.com/2011/01/04/il-dazio-di-compare-giamba/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 16:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilrapdikento.com/?p=40</guid>
		<description><![CDATA[Ecco un racconto che scrissi qualche tempo fa per una raccolta che non è ancora uscita. Lo so anch&#8217;io che riecheggia una certa letteratura meridionale e meridionalista, ma chisti simu. Based on a true story. Il dazio di compare Giamba Solo i carabinieri erano peggio delle guardie daziarie[1]. E nemmeno sempre, ché tra i carabinieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ecco un racconto che scrissi qualche tempo fa per una raccolta che non è ancora uscita. Lo so anch&#8217;io che riecheggia una certa letteratura meridionale e meridionalista, ma chisti simu. Based on a true story.</strong></p>
<p><strong><span id="more-40"></span><br />
</strong></p>
<h2>Il dazio di compare Giamba</h2>
<p>Solo i carabinieri erano peggio delle guardie daziarie[1]. E nemmeno sempre, ché tra i carabinieri ogni tanto trovavi qualche figlio di mamma capace di chiudere un occhio, mentre i daziari forse li pagavano a cottimo sulle multe che facevano, quindi non c’erano santi.<br />
Giravano tondo come uccellacci intorno alla macelleria di don Nino aspettando che arrivasse la carne fresca per esigere il loro denaro o un bel quarto posteriore, che per noi altri commercianti era comunque un sacrificio non da poco.<br />
“Gli infami! &#8211; sbottò tra i denti don Nino avvistandoli dalla distanza – E ora che facciamo?” Avevamo alla corda due belle capre, che contavamo di macellare nello spiazzo dietro il negozio. Erano due bestie gagliarde e di carattere &#8211; come del resto ci si aspetta dalla loro razza &#8211; che ogni tanto si facevano sentire con dei forti belati di gola, rischiando di farci scoprire dai corvi appostati davanti al negozio.<br />
Di certo non potevamo farci tutto il paese a piedi per riportarle alla stalla in attesa di tornare di notte, quando le guardie avrebbero finalmente tolto l’assedio. In un modo o nell’altro, dovevamo risolvere la situazione lì per lì.<br />
“Don Nino, andate ad aprire, ché qua me la vedo io.”  Il macellaio valutò per un attimo la situazione, capendo che lasciare il negozio chiuso avrebbe insospettito ancora di più i daziari, e si avviò con un sospiro, cercando di assumere un’aria indifferente che non avrebbe ingannato nessuno.<br />
Da parte mia, non avevo in effetti nessun piano ma solo un possibile nascondiglio. Tre vicoli in là c’era infatti il cortile di compare Giamba e la casa dove lo stesso viveva a letto da più di due anni, assistito solo da una sorella sorda e dal prete che, quando se ne ricordava, passava a portare i sacramenti. Compare Giamba era stato, in gioventù, capace di improvvisare motti e poesie meglio di chiunque altro. Costruiva zufoli e fischietti con le canne ed era tanto bravo a prendere in giro la gente che, con qualche trucco dei suoi, si era scampato la prima guerra mondiale, dove molti dei compaesani avevano lasciato le penne. Quarant’anni dopo, c’era chi sosteneva che anche la sua malattia senile fosse una finta per farsi accudire come un bambino e non pagare i debitucci delle carte.<br />
Ma a me interessava solo che, come sempre, si potesse entrare nel cortile senza bussare e, una volta al riparo da occhi indiscreti, tirai fuori i ferri e le due capre furono in un attimo scannate e pulite.<br />
Restava da togliere solo la pelle quando una conversazione mi arrivò alle orecchie: “Fate un giro qua intorno e occhi aperti, ché quel macellaio non me la racconta giusta”. Com’era logico, i daziari non avevano bevuto l’aria innocente di don Nino ed erano a caccia di carne fresca. Mi restava poco tempo.<br />
In un modo o nell’altro ficcai gli animali dentro due grosse casse da frutta e, trascinandomene una dietro, entrai in casa di compare Giamba senza chiedere permesso. Lo scenario era immobile, con la sorella sorda addormentata accanto al focolare e il malato in groppa a un letto a catafalco, che fissava il soffito con aria assente.<br />
E adesso? Avevo addosso l’odore degli animali uccisi e la paura di essere preso. La casa era buia e sconosciuta, con i due occupanti assenti come fantasmi. Il rumore di una goccia di sangue che cadeva a terra mi sembrava il battito del cuore della bestia, inspiegabilmente risorta e pronta a rivelare con un urlo la mia presenza agli inseguitori.<br />
Infine, proprio lo spazio sotto il letto alto di compare Giamba mi sembrò il nascondiglio ideale. Quale sbirro sarebbe venuto a mancare di rispetto a un malato grave? E in un attimo la prima cassa scomparve lì, mentre io già mi precipitavo fuori a prendere la seconda.<br />
Non appena quest’ultima fu a posto, gli occhi di compare Giamba ebbero un movimento impercettibile e la testa si mosse fino a fissarsi su di me, mentre la bocca si apriva in una perfetta O maiuscola e sdentata. Certo non dovevo avere un aspetto molto rassicurante, con le mani ancora sporche di sangue e i coltellacci che mi spuntavano dalla cintola. Il vecchione guardò allora il pavimento e vide qualche altra goccia rosso scuro che, inevitabilmente, colava piano dalle casse:<br />
“Che avete fatto? In casa mia! Volete uccidere pure me? Assassino!”<br />
La miracolosa guarigione dalla demenza senile mi fece ridere di cuore, cosa che in effetti non penso mi rendesse meno minaccioso ai suoi occhi. Furono quindi le mie parole a calmarlo:<br />
“Non vi preoccupare compare, ché non è sangue cristiano. Statevi quieto e aspettate la notte, mangiare un po’ di carne gioverà alla vostra malattia.”<br />
Come un neonato che si addormenta, il vecchio tornò alla sua perfetta assenza, facendomi dubitare di essermi sognato il tutto. In due salti mi lavai alla bell’e meglio e andai a fare cenno a don Nino che tutto era a posto.<br />
Tornammo insieme più tardi, quando la notte aveva mandato a casa i mastini della daziaria e il buio avrebbe protetto il trasferimento della carne da casa di compare Giamba alla macelleria.<br />
Tutto dal matusalemme era come l’avevo lasciato, compresa la vecchia cariatide che sonnecchiava vicino al fuoco ormai spento. E pure il malato sembrava finalmente aver abbandonato la sua contemplazione del soffitto per un sonno tranquillo.<br />
“Facciamo piano, don Nino, non vorrei disturbare questa povera anima.”<br />
“Non vi preoccupate, comparuccio, nessun disturbo.” Gli occhi di compare Giamba si erano aperti all’improvviso e brillavano come monete d’argento. “Ma &#8211; se non sbaglio &#8211; dicevate che, appunto per questa povera anima, c’era un po’ di carne da mangiare.”<br />
Questa volta fu don Nino a farsi una bella risata di pancia: “Alla faccia del malato! Compare, voi ragionate meglio di un giovane. Vi meritate un bel piatto di costolette per il servizio che ci avete fatto.”<br />
“No, compare Nino, non penso proprio.” Adesso l’anziano sorrideva, fissando il nulla di fronte a sé.<br />
“Ma come no? Mi volete offendere? Dopo questo favore neanche una mangiata di carne vi posso offrire?”<br />
“Volevo dire – scandì compare Giamba – che invece di una misera tagliata di costolette mi dovete dare i due quarti posteriori della bestia più grande.”<br />
“Compare, con tutto il rispetto ma mi sa che la vostra testa non è poi così a posto. Lo sapete o no che abbiamo fatto tutto questo teatrino per non dare un quarto ai daziari? E ora che è sto dovete? Che motivo c’è?”<br />
La risata del vecchio mi ricordò molto da vicino il lamento che facevano gli animali quando li sgozzavo: “I motivi sono due. Il primo è che, se chiamo le guardie e gli racconto il fatto, pagate la multa intera e vi costa almeno il doppio.”<br />
“E il secondo?”<br />
“Il secondo è che dare conforto a un’anima malata vi darà merito presso Nostro Signore Gesù Cristo”.<br />
Fu così che, mentre don Nino annullava immediatamente tale merito con sonore ed elaborate bestemmie, lasciammo la casa di compare Giamba con una capra e mezza. Era notte fonda e dovemmo ancora accollarci il fardello fino alla macelleria.<br />
Rientrai a casa che c’era già luce, anche se il sole non era ancora spuntato da dietro l’Aspromonte. Sognai che compare Giamba sotto la coperta aveva gambe di capra e ogni tanto si alzava a suonare i suoi zufoli di canna, come un dio pagano vecchio e malato, ma ancora vivo in quegli anni cinquanta.</p>
<h5><em>[1] Prima del 1972, in molti comuni d’Italia buona parte delle funzioni anticontrabbando erano di competenza, appunto, delle Guardie Daziarie. Con l’introduzione dell’IVA le Guardie Daziarie persero gran parte della loro utilità fino a scomparire, mentre le loro funzioni residue venivano assegnate alla Guardia di Finanza.</em></h5>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilrapdikento.com/2011/01/04/il-dazio-di-compare-giamba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

